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1^ Associazione Nazionale di Responsabili Tecnici
e Certificatori Automotive
















LE DOMANDE ALL'ESPERTO

Le domande più significative rivolte all'indirizzo info@tecnostrada.it sono la testimonianza del nostro dialogo quotidiano con i centri di revisione, gli allestitori e i consulenti del settore automotive.

parte 1 - parte 2 - parte 3 - parte 4 >>> FAQ più recenti


-1. Può essere revisionata un'auto con bombola GPL scaduta?


-2. E' possibile utilizzare un unico fonometro per due linee di revisione adiacenti o, al contrario, è necessario essere attrezzati con due fonometri distinti?


-3. E' obbligatorio utilizzare il Registro manuale per le operazioni di revisione?


-4. Per quanto riguarda i pneumatici, per “uguali” si intende che debbono avere le stesse caratteristiche oppure devono avere anche la stessa marca e lo stesso disegno?


-5. Può un Centro di revisione privato revisionare motocarri?


-6. Perché sul foglio di prenotazione della revisione viene richiesta la massa complessiva mentre i software di gestione per la stampa delle etichette richiedono la tara?


-7. E' necessario identificare la targa del veicolo prima della revisione o si può revisionare il veicolo con targa deteriorata?


-8. Deve essere precisata la marca dei pneumatici sulla Carta di Circolazione dei veicoli a motore e loro rimorchi, motocicli e ciclomotori?


-9. E' regolare l'applicazione delle pellicole oscuranti ai vetri delle autovetture?


-10. Si può effettuare la revisione di un veicolo provvisto di ATP (Attestato Trasporto merci in Regime di Temperatura Controllata) scaduto?



1.

E' necessario che l'utente provveda a sostituire la bombola scaduta con altra regolare. Se sulla Carta di Circolazione del veicolo compare il numero di matricola della bombola scaduta, è necessario sottoporre a visita e prova il veicolo per aggiornare la Carta di Circolazione.
Solo successivamente a tale operazione il Centro di Revisione potrà effettuare la revisione.



2.

Non sussiste l'obbligo di disporre di un secondo fonometro quando le due linee di revisione sono attigue o ubicate in un unico centro di revisione. Se le linee sono invece lontane tra loro, ad esempio ubicate in due differenti capannoni, allora è necessario disporre di un secondo fonometro.



3.

Sì, è obbligatorio usare il registro manuale, in quanto è l'unico modo per avere una data certa del protocollo.



4.

I pneumatici anteriori e posteriori devono avere le stesse caratteristiche (es. 185/60 R 14 82H) riportate sulla carta di circolazione, in più il disegno del battistrada deve essere uguale per asse. La marca invece può anche essere differente.



5.

Può, ma solo se dispone di linea di revisione comparata ed autorizzata dall'Ufficio Provinciale del Dipartimento dei Trasporti Terrestri.



6.

Sul foglio di prenotazione si richiede l'indicazione della massa complessiva per verificare che il veicolo sia di massa superiore alle 3,5 tonnellate. La tara sul software si riferisce ad una normativa vecchia, riguardante la verifica di frenatura.
Una volta la revisione si poteva effettuare solo a veicolo scarico (ecco perché la tara!) ora invece si può fare anche a veicolo carico, entro il limite della massa complessiva.



7.

Il controllo della targa delle autovetture e dei motocicli, dei contrassegni di identificazione dei ciclomotori è un momento fondamentale di quell'insieme di operazioni che sono parte integrante dei controlli visivi della revisione periodica. Sulla targa si esprime il Codice della Strada all'art. 102. La targa di immatricolazione dei veicoli (escluso i ciclomotori) ha una composizione alfanumerica e deve corrispondere a quella riportata sulla carta di circolazione. I dati devono essere leggibili e gli alloggiamenti stessi devono garantire la visibilità. Su questi non devono essere apposti accessori o autoadevisi che possano oscurare i dati. Se le targhe sono deteriorate, manomesse, rotte, tagliate o addirittura mancanti, la revisione non può essere effettuata in quanto l'identificazione del veicolo non è effettuabile. In questo caso l'intestatario del veicolo deve richiedere al Dipartimento dei Trasporti Terrestri una nuova targa, se questa è deformata; se invece è distrutta, bisogna richiedere nuova immatricolazione



8.

Il Dipartimento dei Trasporti Terrestri, con Circolare Prot.327/MOT1.74 del 13 aprile 2000, ha ribadito quanto già chiarito con circolare n. A.6 dell'8 febbraio 2000 circa l'indicazione della marca di pneumatici sulle Carte di Circolazione dei veicoli a motore e loro rimorchi, motocicli e ciclomotori.
La Circolare aveva infatti affermato la regola che il nostro Paese deve rispettare (cioè non indicare sulla Carta di Circolazione la marca dei pneumatici) ammettendo allo stesso tempo di aver meritato l'accusa rivoltaci dalla Commissione Esecutiva CE di violazione dei Trattati per aver trascritto nella carta di circolazione di un veicolo nazionalizzato i dati relativi alla "marca" dei pneumatici. La Commissione Esecutiva CE, non a torto, ha sostenuto che la normativa comunitaria in materia di omologazione e di impiego dei pneumatici, dovendo realizzare gli obiettivi stabiliti dagli articoli 94 e 95 (ex 100 e 100a) del Trattato, e cioè la istituzione del libero mercato interno dei pneumatici, deve garantire i produttori di pneumatici contro una concorrenza distorta e sleale. Ulteriore garanzia deve essere offerta agli utenti di veicoli, i quali non devono essere costretti a comprare una certa marca di pneumatici quanto piuttosto dei pneumatici che, per le loro prestazioni, siano adeguate ai veicoli di loro uso.
In sede di revisione, precisa la Circolare, nella eventualità che la carta di circolazione riporti la marca dei pneumatici, eventuali difformità riscontrate tra la marca dei pneumatici installati nel veicolo e quella indicata nella carta di circolazione non saranno tenute in conto ai fini dell'esito della revisione.



9.

In base alla Circolare prot. n. 1680/M360 dell'8 maggio 2002 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, l'applicazione delle pellicole è possibile ma esclusivamente ai vetri laterali posteriori e al lunotto posteriore (in questo caso solo a condizione che il veicolo sia allestito con specchi retrovisori esterni su ambo i lati).
E' possibile circolare con dette pellicole a condizione che su di esse sia posto il marchio identificativo del costruttore e che siano state omologate per il vetro sul quale sono state applicate. A tale scopo dovrà essere esibito un certificato di omologazione.
In base alla Direttiva 92/22/CE e 77/649/CEE, inoltre, non è consentita l'applicazione delle pellicole né sul parabrezza anteriore né sui vetri laterali anteriori.
A norma dell'art. 78 del Codice della Strada l'applicazione delle pellicole non comporta l'aggiornamento della carta di circolazione.



10.

L'Attestato ATP viene rilasciato dagli Uffici Provinciali del Dipartimento dei Trasporti Terrestri. Su di esso vengono annotate le caratteristiche e gli estremi di identificazione del furgone e del gruppo refrigerante (impressi anche sulle targhette installate sugli elementi, se presenti) , nonché la data di scadenza dell'Attestato.
L'Attestato è certificato integrativo della Carta di Circolazione. Su questa ultima deve infatti essere annotato l'avvenuto rilascio dell'Attestato ed eventuali documenti integrativi.
La variazione di una o più caratteristiche, la rinuncia al trasporto merci in regime di temperatura controllata o la scadenza dello stesso Attestato, comporta una nuova approvazione del veicolo il quale deve essere sottoposto a nuova visita e prova presso i competenti Uffici Provinciali del Dipartimento dei Trasporti Terrestri.
Al contrario, si può revisionare un veicolo che, pur avendo rinunciato all'Attestato ATP (ciò risulta sulla Carta di Circolazione) abbia conservato alcune o tutte le caratteristiche richieste per la precedente concessione dell'attestato in oggetto.



S.I.I.T e Province




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