IL MILLEPROROGHE ED I CORSI PER LA FORMAZIONE DEGLI ISPETTORI
ALLE REVISIONI AUTO E MOTO



E' stato approvato con fiducia alla camera il milleproroghe ed ora manca l'ultimo miglio al Senato per la conversione del DL 91 del 25 luglio 2018.

Erano previsti una serie di emendamenti rispetto alla stesura iniziale e due in modo particolare riguardavano i centri di controllo per le revisioni auto e moto.

Uno è stato approvato, l'altro è stato bocciato.

In veste di docente del corso per RT, vi sottopongo il contenuto di quello approvato che sostanzialmente riapre le attività di formazione agli ispettori secondo le modalità di come si proponeva prima del blocco di maggio 2018, e fino a che il Ministero dei Trasporti non emanerà le norme attuative su come si faranno i nuovi corsi e non solo.

Ora attendiamo la rettifica definitiva del Senato per poter riavviare i nostri corsi, che dopo aver rinviato la prima data diventi disponibile quella che prevede il nostro prossimo corso a partire dal 27 al 30 settembre e a seguire ad ottobre un'ulteriore edizione per recuperare l'accumulo di richieste in sospeso.

Ciò ci renderebbe estremamente orgogliosi per aver informato per primi l'utenza di questa riapertura che superava un blocco molto pericoloso e che mi aveva personalmente reso un disoccupato.
Ecco il testo dell'articolo 13 bis approvato alla Camera con relativo commento.

Articolo 13-bis
(Proroga di termini in materia di controlli tecnici periodici dei veicoli a motore e dei loro rimorchi)

Le disposizioni di cui all'articolo 13, comma 1, primo periodo, del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 19 maggio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 139 del 17 giugno 2017, si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore delle disposizioni attuative del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti previste dal medesimo articolo 13, comma 1.


L’articolo 13-bis, introdotto al Senato, interviene sulla disciplina transitoria dettata dall'articolo 16 del decreto ministeriale 19 maggio 2017, di recepimento della direttiva 2014/45/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 aprile 2014 e relativa ai controlli tecnici periodici dei veicoli a motore e dei loro rimorchi e recante abrogazione della direttiva 2009/40/CE.

In particolare la norma differisce gli effetti dell’articolo 13 del medesimo decreto ministeriale, che prevede che i controlli tecnici sui veicoli finalizzati alla revisione degli stessi, eseguiti presso centri di controllo privati, devono essere effettuati da ispettori autorizzati che soddisfano i requisiti minimi di competenza e formazione, fissati dall'Allegato IV al decreto stesso, dal codice della strada e dal suo Regolamento di attuazione nonché dalle disposizioni attuative del Ministero.

Considerato che tali disposizioni attuative non sono state ancora emanate, l’articolo in esame stabilisce che l’articolo 13 del decreto ministeriale si applichi a decorrere dall'entrata in vigore delle disposizioni attuative ministeriali ivi previste.

Si segnala che si differiscono con legge gli effetti di un decreto ministeriale. Il decreto ministeriale 19 maggio 2017 di recepimento della direttiva 2014/45/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 aprile 2014 relativa ai controlli tecnici periodici dei veicoli a motore e dei loro rimorchi e recante abrogazione della direttiva 2009/40/CE individua le modalità di effettuazione dei controlli tecnici dei veicoli circolanti sulle strade pubbliche. Si prevede che I veicoli immatricolati nel territorio nazionale siano sottoposti ad un controllo tecnico periodico effettuato nei centri di controllo (pubblici o privati, questi ultimi autorizzati ai sensi dell'art. 80 del Codice della strada) da ispettori del Ministero dallo stesso abilitati, nei centri di controllo privati, ovvero da ispettori autorizzati.
La disposizione prevede la periodicità e la modalità di esecuzione dei controlli. A seguito della effettuazione della revisione, i centri di controllo rilasciano un certificato di revisione. Il centro di controllo che ha proceduto alla effettuazione della revisione fornisce un attestato ad ogni veicolo che ha superato il controllo tecnico. Tale attestato indica la data entro la quale deve avvenire il successivo controllo. Sia le modalità tecniche di effettuazione dei controlli sia i contenuti del certificato di revisione sono definiti dagli allegati al decreto (per l’esattezza l’allegato I e II).

Articolo 13-bis

La revisione è obbligatoria e la circolazione del veicolo senza che sia stata effettuata la revisione periodica è sanzionato ai sensi del Codice della strada.
Il decreto ministeriale stabilisce poi i requisiti che devono possedere gli ispettori. In particolare per i controlli eseguiti presso centri di controllo privati gli ispettori autorizzati devono soddisfare i requisiti minimi di competenza e formazione, fissati dall'Allegato IV al decreto stesso, dal codice della strada e dal suo Regolamento di attuazione nonché dalle disposizioni attuative del Ministero.

I requisiti per l'abilitazione degli ispettori del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali e il personale sono invece disciplinati a norma del decreto legislativo n. 285 del 1992 e del decreto del presidente della Repubblica n. 495 del 1992.

Infine il decreto attribuisce la supervisione dei centri di controllo all'organismo di supervisione (ossia le articolazioni periferiche direzioni generali territoriali del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali e il personale, secondo quanto indicato all’articolo 3)

E gli articoli 13 e 16 del citato DM 214/2017

Art. 13
Ispettori

1. I controlli tecnici eseguiti presso centri di controllo privati sono effettuati da ispettori autorizzati che soddisfano i requisiti minimi di competenza e formazione, di cui all'Allegato IV del presente decreto, e di quanto previsto dal decreto legislativo n. 285 del 1992, dal decreto del Presidente della Repubblica n. 495 del 1992 e dalle disposizioni attuative del Ministero. È facoltà del Ministero introdurre requisiti supplementari specifici in materia di competenza e formazione. I requisiti per l'abilitazione degli ispettori del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali e il personale sono disciplinati a norma del decreto legislativo n. 285 del 1992 e del decreto del presidente della Repubblica n. 495 del 1992. Nel rispetto delle competenze fra enti amministrativi, i soggetti indicati dalla autorità competente rilasciano un certificato agli ispettori che soddisfano i requisiti di cui all'Allegato IV, punto 1. Tale certificato contiene almeno le informazioni, di cui all'Allegato IV, punto 3.

2. Gli ispettori già autorizzati o abilitati alla data del 20 maggio 2018 sono esentati dal possesso dei requisiti, di cui all'Allegato IV, punto 1.

3. Al momento di effettuare un controllo tecnico, l'ispettore deve essere esente da conflitti di interesse, in modo da assicurare che sia mantenuto un elevato livello di imparzialità ed obiettività secondo quanto stabilito con provvedimento della autorità competente.

4. La persona che presenta il veicolo al controllo è informata delle carenze riscontrate e da correggere.

5. I risultati del controllo tecnico non possono essere modificati, fatto salvo i casi previsti dalla autorità competente.


Art. 16
Entrata in vigore e disposizioni transitorie

1. Le disposizioni di cui al presente decreto, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 16, si applicano a decorrere dal 20 maggio 2018.

2. Gli impianti e le apparecchiature utilizzate per l'effettuazione della revisione, non conformi a quanto previsto dall'articolo 11, possono essere utilizzate fino alla emanazione di nuove disposizioni dell'autorità competente, da adottarsi entro il 20 maggio 2023.

3. Salvo l'emanazione di nuove disposizioni da parte dell'autorità competente, i requisiti di cui all'Allegato V si applicano a partire dal 1° gennaio 2023.


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