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estratto da "EcoMobile", n. 51 (1/2004)
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Bambini auto a rischio


Le norme europee distinguono quattro gruppi di seggiolini adatti a varie tipologie di bambini a seconda del peso e dell’età

Gruppo 0: fino a 10 kg (da 0 a 9 mesi)
Gruppo I: da 9 a 18 kg (da 9 mesi a 4-5 anni)
Gruppo II: da 15 a 25 kg (da 4 a 6-7 anni)
Gruppo III: da 22 a 36 kg (da 6 anni)

Il trasporto dei bambini in auto è da sempre una questione spinosa. Le statistiche sostengono che il 50% dei decessi sotto i 14 anni è dovuto agli incidenti stradali: varie ricerche hanno dimostrato come l’uso degli appositi seggiolini omologati comporti una diminuzione dell’80% degli incidenti con lesioni mortali. Il nuovo Codice della Strada prevede sanzioni severe: il mancato utilizzo del seggiolino come per le cinture di sicurezza causa una multa fino a 275 euro e cinque punti della patente. L’opinione pubblica è oggi maggiormente informata sul concetto di sicurezza dei bambini nelle auto. Tutti sanno che è meglio mettere il seggiolino al centro del sedile posteriore e non in quello anteriore, data la vicinanza dell’airbag. Ma ciò non è ancora sufficiente ad evitare, soprattutto nei viaggi lunghi, gli spostamenti del piccolo all’interno dell’autovettura: è difficile tenere a freno i ragazzi. Pensiamo alle carovane di auto ferragostane: la lunghezza del percorso mette a dura prova anche le capacità dei genitori di tenere a bada i figli ma in caso di frenata o di sbandamento sono proprio i ragazzi a subire le peggiori conseguenze.

Positiva la suddivisione dei seggiolini in quattro categorie, a seconda del peso, ma rimane la negligenza di molte famiglie nell’utilizzo di seggiolini omologati.

A proposito di sicurezza. Ricordiamo un altro dispositivo di sicurezza ora presente nelle nostre auto: dal 4/12/2002 con il Decreto 22 novembre 2002 del Ministero dell’Interno, anche gli autoveicoli a GPL dotati del nuovo sistema di sicurezza conforme al Regolamento europeo ECE/ONU67-01 possono parcheggiare nei garage interrati – per ora limitatamente al primo piano interrato – delle autorimesse, indipendentemente dalla presenza di ulteriori piani sottostanti. Questo grazie ai lavori del Comitato Centrale Tecnico Scientifico del Ministero dell’Interno; le sue verifiche hanno infatti riscontrato che i nuovi dispositivi di sicurezza escludono la possibilità di scoppio del serbatoio e di fughe di gas. Gli autoveicoli a GPL non in regola con il Regolamento ECE/ONU 67-01 possono però essere facilmente adeguati a costi contenuti e con un fermo macchina minimo.

Enzo Zappone


S.I.I.T e Province




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